Spezie e voci correlate

Spezie e voci correlate: Aromi, droghe, profumi, fragranze, piante officinali, veleni, coloniali…

Tanto per cominciare, va chiarito che nella lingua italiana il termine spezie è un sostantivo femminile plurale o invariabile. Non conosce, cioè, il singolare spezia, che tuttavia non infrequentemente capita di leggere o ascoltare. La ragione risiede nell’etimologia della parola che deriva dal latino species per sostituzione della lettera s con la z secondo un modello noto per molti altri termini (es.: ufficio – uffizio, sacrificio – sacrifizio). Pertanto, in italiano la parola è indeclinabile così come lo è il termine specie (che, paradossalmente, è talvolta oggetto di un errore opposto: non è rarissimo sentire, anche da studenti universitari, la parola speci per indicare il plurale di specie).

Anche il correttore automatico di Microsoft Word indica il vocabolo declinato al singolare come non corretto senza, peraltro, fornire alcun suggerimento per la scrittura esatta.

Va poi sottolineato che, con riferimento alla categoria di oggetti che dovrebbe indicare, il termine risulta più vago di quanto possa sembrare giacché vocaboli considerati sinonimi spesso identificano elementi che per oggetto, qualità e quantità appartengono nell’accezione comune a categorie diverse. L’esempio più eclatante è droga, altro termine dai confini non precisi (vedi).

Di seguito si riportano le definizioni del termine fornite da alcune enciclopedie e dizionari italiani.

Spezie. s.f. Qualsiasi sostanza o preparato aromatico (pepe, cannella, ecc.). Dal lat. mediev. species ‘droga’.

G. Devoto, G. Oli, 1990. Dizionario della lingua italiana. Le Monnier, Firenze.

Spezie, s.f.pl. Il complesso degli aromi (pepe, cannella, ecc.) che si usano per insaporire e condire i cibi. ¶ Dal lat. specĭes –ēi ‘specie’ e ‘mercanzia’, nel lat. tardo anche ‘droga’.

G. Cusatelli (a cura di), 1965. Dizionario Garzanti della lingua italiana. Aldo Garzanti Editore, Milano.

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Etimologia

Spèzie prov. e sp. especia; a. fr. espice, espesse, mod. épice; port. especie; ingl. spice: dal lat. SPÈCIES specie, col quale nome vennero nei bassi tempi designati gli aromi, come dire le specie per eccellenza, le droghe speciali.

O. Pianigiani, 1907. Vocabolario etimologico della lingua italiana. Firenze. Edizione del 1990 aggiornata a cura di D. Meldi. Fratelli Melita Editori, La Spezia.